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martedì 30 agosto 2011
Si ricomincia!!!!
lunedì 29 agosto 2011
ESPERIENZA DI MORNESE 2011
giovedì 7 aprile 2011
Per non dimenticare la tragedia di questi giorni
Lettera al "fratello marocchino" di don Tonino Bello
Poesia di don Tonino Bello, quanto mai attuale in questo periodo. "La gente non conosce nulla della tua terra. Poco le importa se sei della Somalia o dell'Eritrea, dell'Etiopia o di Capo Verde. A che serve? Il mondo ti è indifferente. Dimmi marocchino. Ma sotto quella pelle scura hai un'anima pure tu?"
Pubblicato in http://www.donboscoland.it/articoli/articolo.php?id=127360
Fratello marocchino. Perdonami se ti chiamo così, anche se col Marocco non hai nulla da spartire. Ma tu sai che qui da noi, verniciandolo di disprezzo, diamo il nome di marocchino a tutti gli infelici come te, che vanno in giro per le strade, coperti di stuoie e di tappeti, lanciando ogni tanto quel grido, non si sa bene se di richiamo o di sofferenza: tapis!
La gente non conosce nulla della tua terra. Poco le importa se sei della Somalia o dell'Eritrea, dell'Etiopia o di Capo Verde. A che serve? Il mondo ti è indifferente. Dimmi marocchino. Ma sotto quella pelle scura hai un'anima pure tu? Quando rannicchiato nella tua macchina consumi un pasto veloce, qualche volta versi anche tu lacrime amare nella scodella? Conti anche tu i soldi la sera come facevano un tempo i nostri emigranti? E a fine mese mandi a casa pure tu i poveri risparmi, immaginandoti la gioia di chi li riceverà? E' viva tua madre? La sera dice anche lei le orazioni per il figlio lontano e invoca Allah, guardando i minareti del villaggio addormentato? Scrivi anche tu lettere d'amore? Dici anche tu alla tua donna che sei stanco, ma che un giorno tornerai e le costruirai un tukul tutto per lei, ai margini del deserto o a ridosso della brugheria?
Mio caro fratello, perdonaci. Anche a nome di tutti gli emigrati clandestini come te, che sono penetrati in Italia, con le astuzie della disperazione, e ora sopravvivono adattandosi ai lavori più umili. Sfruttati, sottopagati, ricattati, sono costretti al silenzio sotto la minaccia di improvvise denunce, che farebbero immediatamente scattare il "foglio di via" obbligatorio.
Perdonaci, fratello marocchino, se noi cristiani non ti diamo neppure l'ospitalità della soglia. Se nei giorni di festa, non ti abbiamo braccato per condurti a mensa con noi. Se a mezzogiorno ti abbiamo lasciato sulla piazza, deserta dopo la fiera, a mangiare in solitudine le olive nere della tua miseria.
Perdona soprattutto me che non ti ho fermato per chiederti come stai. Se leggi fedelmente il Corano. Se osservi scrupolosamente le norme di Maometto. Se hai bisogno di un luogo dove poter riassaporare, con i tuoi fratelli di fede e di sventura, i silenzi misteriosi della tua moschea. Perdonaci, fratello marocchino. Un giorno, quando nel cielo incontreremo il nostro Dio, questo infaticabile viandante sulle strade della terra, ci accorgeremo con sorpresa che egli ha... il colore della tua pelle.
giovedì 24 marzo 2011
Una foto...per ricordare.
E' arrivata la Primavera!!!!!!
sabato 19 marzo 2011
Aggiornamenti sul Giappone da sr. Rie Kojima
Carissima Sr. Piera
ringrazio molto per la tua preghiera. Lo tsunami che è venuto dopo il terremoto è stato una cosa terribile, è arrivato dopo 9 minuti del terremoto perciò tanta gente non è riuscita a scappare.
Penso che già avete visto nel telegiornale che in un secondo ha allagato e distrutto tutta la città. Ancora più di 9000 persone sono disperse ... non sappiamo dove sono ...veramente non ho parola per dire. Quelli che si sono salvati vivono in rifugio ma adesso con la stanchezza, stress, ecc già sono morti più di 20 persone, specialmente anziani...
Anche con il terremoto due reattori nucleari sono esplosi, perciò nell'aria c'è la radioattività. Anche gli altri reattori stanno per esplodere, provano a raffreddare con l'acqua ma è un grande pericolo perché la radioattività è molto alta.
Questo centrale elettrica nucleare dà energia a tutta la parte est del Giappone, perché da questa parte prendono la energia. Perciò il governo ha deciso di interrompere la luce qualche ora a ogni regione, perciò non funziona il treno e i bambini non possono andare alla scuola. Penso che la prossima settimana interrompono la luce anche alla nostra regione.
I nostro allievi da quel giorno del terremoto non sono venuti alla scuola. Quel giorno stavamo facendo la prova per la celebrazione per l'ultimo giorno scolastico, eravamo in una sala grande con 350 allievi, tutta la scuola tremava al punto che non potevamo stare in piedi. Io sono corsa subito all'ingresso per assicurami che avremmo potuto scappare ma quando sono arrivata al corridoio di passaggio sembrava che il soffitto mi cadesse addosso, grazie a Dio però non è caduto ma veramente avevo paura.
Le scosse continuano. Oggi ne ho sentite più di 30! Adesso abbiamo chiuso la scuola perché è molto pericoloso. Quest'anno abbiamo deciso di non fare la celebrazione finale della scuola.
Veramente la cosa è terribile, per favore pregate per il Giappone!
Sr. Rie
venerdì 11 marzo 2011
Terremoto in Giappone: sr. Rie Kojima racconta
Carissima sr. Piera,
qui in Giappone è mezzanotte, ma siamo tutti nella scuola elementare insieme ai bambini che non possono tornare a casa loro. Sono con noi anche tanti insegnanti che assistono i nostri ragazzi.
Treni e autobus non funzionano per questo stanno da noi.
Ogni venti o trenta minuti continuano le scosse, la televisione dà continue notizie di disastri in particolare nel Nord nella provincia della Hokkaido e Tohoku. Lo tsunami ha sicuramente fatto molti morti e tante persone sono disperse.
Quando è successo il terremoto tanti ragazzi avevano paura e piangevano, siamo scappati tutti nel giardino mentre i vetri si rompevano e i vasi cadevano. Mentre ti scrivo ci sono le scosse!
Fortunatamente però stiamo tutti bene. Ti ringrazio della tua preghiera! Sr. Rie
Care sorelle, questa mail non ha bisogno di commenti: PREGHIAMO tutte!
